Non è per nulla semplice mandare avanti questa baracca.
Voglio che lo sappiate.
Ci sono da smontare i pezzi, da rimettere su i gadget quando arriva la festa del papà, da sistemare i quaderni nel giusto ordine di colori, perchè non si possono mettere i gialli a righe sotto quelli verdi a quadretti. Stonano. E si vede.
Ci sono da preparare gli inviti, da dividere i biglietti di auguri, il tempo non basta mai ed è faticoso. Quando al pomeriggio il negozio si riempie di bambini che escono da scuola, e ti fanno domande, ti chiedono, i miei occhiali a volta non riescono a stare sul naso. Scivolano perchè non ho il tempo di rimetterceli su.
E le mamme. Le mamme. Si riempie anche di mamme, di tutti i tipi. Mamme che hanno accettato di esserlo, quelle che non si rassegnano, le mamme che sgridano, quelle che parlano sotto voce. I papà si vedono di meno. Ci sono gli anziani, che vengono solo per parlare, che mi scambiano per un ufficio postale, che vogliono solo compagnia.
Non è facile mandare avanti questa baracca. Ma la sera, quando tiro giù la serranda e penso a quello che verrà domani, mi sento tranquillo. Perchè resto aggrappato alla convinzione di avere un lavoro sano. Pulito. Che non fa male a nessuno.
Maggio 9, 2008
Storia del mio vicino cartolibraio
Maggio 8, 2008
Inizio
C’era una volta solezine, ma credo che del passato non si debba ricordare nè parlare troppo. Diciamo che avevo solo voglia di riprendere fiato. E ora che l’ho fatto, l’egocentrismo del mio anonimato può essere soddisfatto di nuovo. Credo.
PS. ‘Calico’, in inglese, significa un tessuto particolarmente povero, generalmente cotone non lavorato. E questo lo dico perchè il titolo del blog, l’ho preso a Sir Paul Mccartney. Che ringrazio per la sua ‘Calico sky’.